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Grillini e grilloni


Giorgio Ambrosoli
I Grillini andriesi vengono malmenati ed allontanati dalla sede dell’ITIS ad Andria mentre distribuiscono volantini contro la candidatura di Ventola, etichettato come ricercato. Fenomenologia di un movimento politico che ha raggiunto i suoi migliori successi quando al Governo vi era il Centro-Sinistra.
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Il 17 marzo i siti web della BAT hanno diffuso un resoconto, redatto dagli interessati e non smentito dalla controparte, circa l’aggressione subita dai Grillini andriesi la sera del 15, in occasione della presentazione del candidato di Centro-Destra, Francesco Ventola, come presidente della Provincia.
Un gruppo di dimostranti, identificati come appartenenti al movimento di Beppe Grillo, stavano distribuendo volantini da loro redatti in cui il Ventola appariva incorniciato e con la scritta “wanted”, di fianco un arbitro che gli mostrava un cartellino rosso, facendo riferimento alla sua condanna a otto mesi per abuso di ufficio in primo grado. L’intenzione era quella di rimarcare la circostanza di una non piena accettabilità, sul piano morale, di un politico che è stato già censurato dalla Magistratura. I Grillini non avevano fatto i conti con l’apparato del partito, e non avevano calcolato le possibili reazioni di alcuni consiglieri del PDL, nella fattispecie di Marmo, il quale non accettando di buon grado i volantini, li ha apostrofati con toni piuttosto forti, costringendoli ad allontanarsi e a spostarsi sullo spartitraffico. Non sono mancati spintoni e tentativi di sequestro del materiale che ancora avevano in mano. Uno di loro è stato addirittura accerchiato e “salvato” dal provvidenziale intervento di un consigliere che lo ha ospitato momentaneamente nella sua macchina.

Questi i fatti, ora qualche considerazione. Quello dei Grillini è un movimento che non presenta un connotato politico ben preciso, anche se molti di loro sono ex-elettori o ex-militanti dei partiti di sinistra. Rifiutano sdegnosamente l’etichetta di qualunquisti, motivandolo con il valore delle loro battaglie che riguardano temi molto politici. Costituiscono quella base arrabbiata che, stanca di un certo perbenismo, di una certa autoreferenzialità dei partiti politici maggioritari, preferisce dare un taglio al passato, considerarli tutti corrotti e pensare di rifondare una nuova classe dirigente partendo da ciò che non fanno e non farebbero mai le attuali: internet gratis per tutti, candidati alle cariche pubbliche privi di pendenze giudiziarie, raccolta differenziata al 100%, cancellazione degli albi professionali, smantellamento di tutti gli inceneritori. Il loro guru, Beppe Grillo, li ha invitati perfino a presentare liste civiche certificate con il suo bollino alle elezioni amministrative. Ritiene, infatti, che la politica nazionale non serva a nulla ai fini del benessere reale dei cittadini, ma che il luogo dove si prendono le decisioni che influenzano in maniera determinante la vita di tutti i giorni, siano proprio le assemblee di prossimità: Comuni e Province.
I Grillini andriesi, o della BAT in generale, al momento non risulta che abbiano preparato liste elettorali, pertanto si limitano, ove e quando possono, ad azioni di disturbo dei candidati ufficiali. Solo che questa volta non hanno avuto vita facile e si sono scontrati con un grillone molto più potente. Lo chiamo così perché, come anche riferito da loro, il Marmo in più di un’occasione ha strizzato l’occhio al movimento dei Grillini andriesi, specie quando denunciavano le incongruenze dell’amministrazione locale di sinistra, al punto che lo stesso consigliere comunale, nonché regionale, in più di un’occasione si era impegnato a far suo il contenuto di quegli scritti, leggendoli nelle sedute del consiglio comunale. Come dire? Un rapporto davvero speciale.
Ora qualcuno di loro si sta ricredendo sulla presunta amicizia e forse si accorge che la condizione di amministrazione, o opposizione, da sola non è sufficiente a caratterizzare un sodalizio politico, al punto che lo stesso può improvvisamente ed istantaneamente rompersi quando muta qualche fattore, ad esempio l’ospitalità ad un sindaco (quindi un amministratore) che guarda caso è anche candidato presidente della coalizione di Centro-Destra e per giunta con condanna in primo grado, per abuso d’ufficio, incorporata. Le anime belle dei Grillini non possono tollerarlo, non è conforme alla loro natura, né alla loro dottrina.

Quello dei Grillini è un movimento relativamente recente, esploso come reazione a tutto ciò che è establishment, potere, e si è formato e alimentato sulla Rete. E’ diventato un fenomeno mediaticamente rilevante negli anni del Governo Prodi, quando, con il “Vaffa day”, Grillo riuscì a portare in piazza circa un milione di persone, tutte a mandare sonoramente a quel paese politici di governo (soprattutto) e di opposizione (molto meno).
Qualcuno paragonò Grillo ad una sorta di anti-virus per PC, utilissimo per intercettare e rimuovere le infezioni, ma incapace di proporsi come elemento fattivo. A mio parere Grillo si è rivelato, visto con il senno di poi, piuttosto un antibiotico a largo spettro che non è riuscito nell’intento di sopprimere tutti i batteri negativi; con il risultato di aver annientato molti di quelli buoni e quasi nessuno di quelli cattivi, ora tornati al governo e che, tra le altre cose, si stanno ponendo anche il problema di come estendere ad internet la mordacchia e rendere la vita più difficile ai blogger come Grillo.
Eugenio Scalfari in qualche modo lo aveva previsto, e non mancò di criticarlo pesantemente nei suoi fondi su “La Repubblica”. Lo paragonava ad una sorta di capopopolo che conduce le masse alla rivolta; al culmine della quale si ricostituisce lo status quo, con beneficiari i vecchi padroni che puntualmente imprigionano e tagliano la testa al Masaniello di turno.
Il rapporto vissuto con Marmo è emblematico. I Grillini non distinguono tra Destra e Sinistra e non operano scelte di campo seguendo tali classiche categorie della politica, ma possono tornare comodi all’uno o all’altro degli schieramenti a seconda dei contesti; come anche possono essere scaricati o, peggio ancora, malmenati quando cessa quella piccola effimera convenienza di cui qualcun altro ha goduto.

Pubblicato il 25.03.09 h 22:05
Modificato il 30.10.09 h 11:21

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