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Strenne di fine anno

Fantapolitica vers. 3 Secondo quanto riportato in una delibera, il Comune di Canosa avrebbe rispettato il patto di stabilità, pertanto si è attivato, insieme ad altri, ad indire concorsi, invocando l’urgenza, per coprire posti fino a pochi mesi prima nemmeno previsti per l’anno in corso.
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Fantapolitica vers. 3 Ci siamo già occupati dei concorsi alla Provincia BAT qualche mese fa, sulla scorta di un esposto al TAR da parte di un discreto numero di partecipanti che avevano denunciato violazioni in quanto accaduto prima e durante la prova preselettiva affidata ad una società esterna: la CNIPEC.
Torno sull’argomento molto volentieri, riprendendo, però, il secondo filone della vicenda, quello dei “collegati” concorsi canosini. Uso il termine “collegati” in quanto sia i concorsi canosini che quelli analoghi di Minervino Murge, hanno funzionato, poi, da alimentatori di posti da ricoprire in Provincia, come denunciato dal consigliere provinciale del Partito Democratico Patruno Andrea. Provo a ricostruire i fatti sulla base della documentazione disponibile sul sito ufficiale del Comune di Canosa di Puglia.

La storia dei concorsi di fine anno (posti ambitissimi di questi tempi) a Canosa, prende le mosse da una delibera di Giunta (la 390) con la quale il 22 ottobre 2010 si approva un programma triennale di nuove assunzioni, coerentemente con il fabbisogno di personale. In sintesi si tratta dell’aggiornamento di un prospetto già noto e precedentemente presentato, il 22 aprile, in allegato alla delibera 185. Già dalla lettura di queste due semplicissime tabelle si rilevano fatti alquanto curiosi. Ad esempio, ad aprile si denuncia un ammanco di dirigenti (tre per la precisione) che diventano uno ad ottobre (ne vengono assunti presumibilmente due in questi sei mesi scarsi); come anche si osserva la proliferazione di figure intermedie: il primo piano prevedeva di assumere solo un istruttore direttivo amministrativo, fatta eccezione per il turn over di un assistente sociale in quiescenza, che diventano 6 ad ottobre, con in più un istruttore direttivo tecnico, un istruttore direttivo contabile, un operatore di Polizia Municipale ed un istruttore amministrativo. Hanno cioè anticipato agli ultimi due mesi del 2010 assunzioni che erano previste nel 2011 o 2012, lasciando inalterati, o quasi, i valori complessivi. Come mai? Non è strano che si sia creata questa improvvisa urgenza in così poco tempo, tale da non poter rimandare tutto al nuovo anno e far le cose con più calma e tranquillità?
La motivazione sembra essere stata dettata, almeno stando a quanto recita la delibera, da una richiesta della Conferenza dei Dirigenti. Si precisa che a quella data su sei dirigenti solo due risultano essere tali con un contratto a tempo indeterminato, mentre gli altri quattro sono stati assunti a termine attraverso avvisi pubblici nei quali il sindaco si è riservato di esprimere un parere finale vincolante. I dirigenti, il 14 settembre, rappresentavano la necessità di anticipare all’anno 2010, l’assunzione di unità lavorative, con specifici profili professionali, al fine di poter ottemperare alle notevoli incombenze d’ufficio. Da cosa fosse stata prodotta questa improvvisa necessità di ottemperare a improvvise incombenze, e quali, nello specifico, fossero non è detto. Considerato il numero non particolarmente nutrito di nuovi assunti, la diversa dislocazione negli uffici e il fatto che solitamente chi occupa un nuovo posto impiega un po’ di tempo prima di prendere completa confidenza con il nuovo lavoro, l’anticipazione così frettolosa delle fasi di incremento del personale appare un tantino sospetta, come di un’operazione in qualche modo strumentale.
Comunque, il 4 novembre 2010, a 13 giorni dalla deliberazione di Giunta, vengono banditi i concorsi riservati ai dipendenti richiedenti mobilità, come previsto dalla legge. E già compare la prima stranezza. Le figure professionali che occorrono sono 5, ma le mobilità riguardano solo 4 di esse, manca all’appello l’assistente sociale. Perché? Semplicemente una svista, o una distrazione nient’affatto occasionale? In realtà, il piano di assunzioni di aprile già si era in qualche modo completato a settembre, quando il 23 furono pubblicati due bandi di mobilità sul BURP n. 148. Riguardavano l’assistente sociale (posto lasciato vacante da un pensionamento) e l’istruttore direttivo amministrativo. Esito negativo, o meglio non pervenuto, a desumere da quanto accaduto dopo. I bandi di mobilità sono molto particolari, ed in un qualche modo rappresentano una sorta di bug su cui gli sbandieratissimi decreti Brunetta non hanno assolutamente inciso. Hanno la limitazione di non apparire sulla Gazzetta Ufficiale, come i normali concorsi, ma al massimo sui Bollettini regionali, riducendo la possibilità che interessati di fuori regione vi possano partecipare, se non venendone a conoscenza per vie traverse. Nella fattispecie di quelli canosini, si osserva un’altra bizzarria: se l’esito non è positivo – nel senso che qualcuno ha risposto facendo domanda – di quel bando si perdono letteralmente le tracce, è come se non fosse mai esistito. Eppure è previsto che il Dirigente del Settore Personale proceda con proprio atto, all’approvazione dei verbali e della graduatoria nonché alla pubblicazione all’Albo Pretorio dell’Ente. Internet non è l’Albo Pretorio, ma è strana la consistente assenza di documenti di questo tipo.

Torniamo al 4 novembre. Ai candidati vengono lasciati 15 giorni di tempo per presentare la domanda - scade, infatti, il 19 novembre - mentre il 16 (ovvero 3 giorni prima dalla scadenza), vengono banditi già i concorsi, con la clausola che si sarebbero tenuti nel caso di fallimento delle procedure di mobilità. Strano anche questo anticipo, che denota, forse, la volontà di fare il più presto possibile; come ancora più strano è il posto di assistente sociale di categoria D1, unico a non seguire l’iter standard. E’ vero che già una procedura di mobilità, per quest’ultimo, era stata esperita due mesi prima insieme ad un’altra per un posto di istruttore direttivo amministrativo, ma è anche vero che l’istruttore direttivo amministrativo, a differenza dell’assistente sociale, ritorna ad essere oggetto di mobilità. Come mai?
Il sovrapporsi dei due concorsi, quando il primo non è stato completamente perfezionato, è causa anche di problemi non piccoli di ordine pratico. Se un giovane con pochi soldi deve spendere qualche euro in carta da bollo per una domanda che non verrà rimborsata se nel frattempo il concorso salta, non si precipita a farlo, preferisce attendere notizie definitive sulla mobilità, le quali arrivano, ma il 3 dicembre 2010.
Anche se dal punto di vista formale i termini di presentazione della domanda, di 30 giorni per i neoassunti, vengono rispettati, sul piano sostanziale ciò non è avvenuto: ai candidati sono stati lasciati, di fatto, pochi giorni per valutare se valesse la pena o meno presentare la domanda. Nel nostro caso, la sovrapposizione dei due concorsi ha prodotto un tempo utile di 13 giorni rispetto alla data di pubblicazione delle graduatorie; ridotte ulteriormente se come riferimento si assume il giorno della comunicazione ufficiale di espletamento delle fasi concorsuali di mobilità, pubblicate il 10 ed il 13 dicembre.
Saltano così gli unici due posti di categoria C (Operatore di Polizia Municipale e Istruttore Amministrativo), e rimangono in essere solo i tre di categoria D.
Scatta una sorta di corsa contro il tempo. Delle graduatorie di mobilità per i due posti di categoria D non si sa più nulla, sul sito ufficiale del Comune non è assolutamente possibile reperire un documento o un comunicato con il quale si dà conto degli esiti. Si preoccupano solo di far sapere che sotto Natale, il 21 e il 22 dicembre, si terranno le prove scritte e che le commissioni avranno a disposizione, per la correzione degli elaborati, solo quattro giorni, perché il 27 ed il 29 dicembre già saremo in tempo di prove orali. Davvero un lavoro ingrato per i membri delle commissioni, visto che i 4 giorni a disposizione per organizzarsi coincidono con Natale, Santo Stefano ed il semifestivo della vigilia. Autentici stakanovisti che il ministro Brunetta farebbe bene ad encomiare.
Vincitori saranno Lacalamita Vincenzo per gli istruttori direttivi contabili, Albanese Marianna per quelli tecnici, ed un nome piuttosto impegnativo tra gli assistenti sociali, Incoronta Ventola, cugina del sindaco di Canosa, nonché presidente della Provincia BAT. Un nome che, unito alla stranezza di quanto accaduto con le procedure di mobilità per gli assistenti sociali, potrebbe perfino far venire pensieri maligni sul conto di Francè.

Pubblicato il 29.04.11 h 22:23
Modificato il 29.04.11 h 23:02

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